venerdì 21 novembre 2008

Nel centrodestra soffia aria di liste civiche pesaro

Candidature possibili per Catalano e Bresciani ma il partito di Bossi non molla su Roscini e Giorgio Cancellieri.
Ieri sera confronto a tavola tra Circoli, Liberi, Destra e Lega per le elezioni in Comune e in Provincia .

Nel centrodestra soffia aria di liste civiche pesaro


Indovina chi viene a cena. Ieri sera intorno alle 21 tavola imbandita all’Osteria taverna di Bacco di via Castelfidardo per i rappresentanti dei Circoli cittadini del centrodestra, della lista civica LiberiXPesaro, de La Destra e della Lega Nord.
Riunita senza dubbio la parte più vivace e meno istituzionale dell’area di centrodestra provinciale.
L’argomento è di quelli bollenti.
Scontenti dell’inspiegabile melina del Pdl tanto sul fronte delle candidature comunali, quanto per la guida della Provincia, le forze politiche in questione affrontano l’ipotesi di realizzare due liste civiche, una per il Comune di Pesaro e una per la Provincia.
Un’eventualità che avrebbe la forza di un cataclisma tra le file del centrodestra.
Un anno di lavoro dell’Alleanza per il cambiamento che ha puntato innanzitutto all’ampliamento della coalizione, corteggiando i dissidenti del centrosinistra come Maurizio Sebastiani e Marcello Secchiaroli, dialogando con il convitato di pietra, quel Giuseppe Mascioni che tace sull’ipotesi di una sua candidatura a sindaco (promossa da una lista civica destinata all’alleanza con il centrodestra e poi all’imposizione del suo candidato) verrebbe vanificato in tre sole cene: tante sono le volte in cui i commensali di ieri sera si sono incontrati per progettare un’alternativa all’immobilismo del Pdl.
Un progetto in uggia anche al centrosinistra che vedrebbe incresparsi quel mare sicuro di scontate previsioni secondo le quali il centrodestra si mantiene alla guida di Fano, mentre al centrosinistra rimarrebbero Pesaro e Provincia.
Nell’accordo che andrebbe a definirsi la vera incognita resta la Lega Nord, vale a dire la forza politica che per prima ha avuto l’energia di imporre lo strappo con il Pdl, presentando la sua lista e il suo candidato sindaco Dante Roscini.
Sul piatto potrebbe lanciare due nomi, Roscini appunto e il sindaco di Fermignano Giorgio Cancellieri che del resto appartiene alla terna proposta dagli stessi Circoli pesaresi in previsione della candidatura provinciale.
Sul versante sindaco però Roscini appare un nome meno condiviso di quello di Giuseppina Catalano, candidata a sindaco dei Liberi (che piace anche alla Fiamma Tricolore).
In provincia l’ipotesi Cancellieri deve invece fare i conti però con quella di Antonio Bresciani, anche lui nome della terna, ma più vicino ai circoli pesaresi
Dal locale di via Castelfidardo se si uscirà con una decisione definitiva alle due liste civiche, in sostanza, potrebbe mancare l’appoggio della Lega.
Quanto meno per la corsa al Comune.
Da mesi i Circoli cittadini ripetono che non intendono sfidare il Pdl, che sono disposti di fronte a candidati condivisibili (come dire niente Mascioni in Comune, niente Roberto Giannotti in Provincia) a sostenere l’Alleanza per il cambiamento e il Pdl.
Ma nell’espressione degli uomini guida i Circoli chiedono un segno di rinnovamento, che risponda alle aspettative dell’elettorato di centrodestra e non alle esigenze del Pdl.
Nei loro progetti c’è inoltre la solida convinzione che le due liste civiche non disperderebbero i voti dell’elettorato di centrodestra, ma anzi frenerebbero l’inevitabile emorragia di voti che la sfibrante attesa di Giuseppe Mascioni finirà per determinare.
A giudizio dei Circoli il malumore della base è determinato proprio dal fatto che ancora una volta, nella consolidata dirigenza di An e Forza Italia, nessuno intende fare un passo indietro.
Di certo c’è che il Pdl in questi mesi di polemica ha bruciato ogni candidato possibile all’interno della sua classe dirigente, in particolare della rinnovata pattuglia di consiglieri comunali.
Bruciato Alessandro Bettini, bruciato Alessandro Di Domenico e da ultimo Davide Ippaso.
Restano sempre, è vero, i candidati della società civile.

di SILVIA SINIBALDI su Corriere Adriatico

venerdì 14 novembre 2008

Poderi risponde ad Ippaso.

A seguito della recente intervista rilasciata dal Cons. Com.le del Pdl  Ippaso , dove in alcuni passaggi si accennava al ruolo dei Circoli, l'amico Stefano Poderi rappresentante del Circolo "Piazza del popolo" all'interno del coordinamento dei circoli di centrodestra ha cosai risposto ad Ippaso:

Buon giorno Ippaso, ho letto l'intervista pubblicata oggi ne Il  Messaggero. 

Ho apprezzato il chiarimento sulla candidatura e   condivido altre considerazioni. 

In qualità di componente del   consiglio di gestione del circolo Piazza del Popolo e per esso  rappresentante nel comitato di coordinamento dei circoli del centro  destra, non posso accettare l'affermazione che i circoli cercano  visibilità. 

Per quanto riguarda il nostro, non sono autorizzato a  parlare per gli altri, da sempre lavoriamo nell'ombra, con l'unico  scopo di offrire un supporto ai partiti di centro destra nella  campagna per il cambiamento. 

Una proposta di aiuto, che la vecchia  nomenclatura degli stessi ha subito etichettato, astutamente, come  una ingerenza. 

E' vero, abbiamo sostenuto la necessità di rinnovare  le dirigenze dei partiti e il metodo di fare politica, auspicando una  maggiore partecipazione popolare e l'alternanza negli incarichi.  

Forse è questo, ciò che realmente spaventa coloro che hanno  imbullonato il culo alla poltrona. 

Per noi, l'obiettivo di vincere la  prossima tornata elettorale, resta primario. 

Da parte nostra non ci  sono pregiudizi o chiusure, chi rifiuta il dialogo, sono  gli stessi   che perdenti da quarant'anni, pretendono di riproporre le proprie  mummie non con la determinazione di vincere, ma per restare a galla. 
 
Concludo confermando da parte nostra, l'apertura a tutti coloro che  intendono dare una svolta alla politica.

A conferma di quanto sopra, allego il breve documento programmatico   del circolo.

Resto a disposizione per ogni evenienza.

Cordiali saluti. Stefano Poderi


mercoledì 29 ottobre 2008

Liberi di manifestare, liberi di studiare. Firma anche tu la petizione - Contatto nr.32/2008


Liberi di manifestare, liberi di studiare.  

Aumenta il crescendo mediatico che enfatizza le manifestazioni contro il nostro decreto scuola, aumentano anche le modalità di reazione del Popolo della Libertà e anche tu, se vuoi, puoi fare la tua parte.

1) Firma e fai firmare la petizione "Liberi di manifestare, liberi di studiare, per costruire una scuola e una università migliori": trovi il testo nella home dihttp://www.ilpopolodellaliberta.it oppure qui: http://www.ilpopolodellaliberta.it/petizione-scuola

2) Stampa e diffondi volantino e pieghevole che trovi qui:http://www.governoberlusconi.it/page.php?idf=433&ids=484 

3) Fai girare la cartolina che trovi in governoberlusconi.it:http://www.governoberlusconi.it/cartoline.php In molte scuole e università i nostri giovani stanno cominciando a far sentire la loro voce. Non vogliamo lasciarli da soli.

Grazie per il tuo impegno.


on. Antonio Palmieri (responsabile comunicazione elettorale e internet Forza Italia/PDL)

 



 

 

mercoledì 15 ottobre 2008


Una presa di posizione forte, chiara, di quelle che aspetti, non ti aspetti, e che arrivano rafforzando il lavoro di critica ad un Pdl che finge di non vedere e di non sentire che per questa strada le cose non andranno bene.
Grazie all'amico S.Poderi pubblichuamo a beneficio di coloro che non l'avessero letta l'intervista ad Antonio Bresciani frata dal direttore del Messaggero ed.locale, F. Elisei.



Martedì 14 Ottobre 2008

di FRANCO ELISEI

L’accusa è: “classe dirigente incapace di fare opposizione”. Antonio Bresciani, primo dei non eletti in Regione per Forza Italia, è forse una ribellione all’interno del Pdl pesarese?

«Preso atto della situazione esistente, posso dire che è una ribellione a tutti gli effetti».
Praticamente chiedete un azzeramento degli attuali vertici del Partito delle libertà..
«Per un semplice fatto: se si vanno a guardare i numeri, da tempo, esiste una forte differenza tra i risultati delle elezioni amministrative e quelle politiche. Mi sembra già un buon motivo per giustificare le critiche a livello locale, a meno che non ci sia qualcuno che trae vantaggio o privilegi dallo stato di fatto e da ripetute sconfitte.».
Più che una critica è una bocciatura...
«Tale modo di far politica condanna questa provincia a non cambiare nulla. Noi invece vogliamo provarci. Non si può decidere in pochi o nella propria casa. Così il partito non è più un luogo di discussione. Se invece si lavora diversamente, non è detto che anche nelle realtà più “rosse” non si possa fare qualcosa».
Sotto accusa, anche se mai pronunciato, è Roberto Giannotti nella sua veste di commissario straordinario, ma i dissidenti di Fi sono sempre stati liquidati come “minoranza”...
«Se avessimo fatto il congresso di Forza Italia, potrei garantire che avremmo preso almeno il 50 per cento».
Ma se questo auspicato rinnovamento non andasse in porto, si spaccherebbe il Pdl?
«Non ci resterebbe che fare da contraltare a coloro che non dimostrano di avere l’aspirazione di vincere. E farci eleggere in maniera separata per poter dimostrare altro e per cambiare qualcosa».
Vuol dire che siete pronti a stilare una vostra lista civica?
«Mi sembra una conseguenza logica. Una risposta a chi non vuol capire. Entreranno in campo persone pronte a mettersi al servizio e a spogliarsi dei propri interessi. In un momento in cui crollano certezze come le banche non possiamo mettere in discussione qualcun altro o qualcos’altro?».
E l’attesa candidatura unica dell’ex senatore Mascioni?
«Non so chi ci abbia parlato. E comunque se Mascioni non è il colpevole di questo comportamento criptico, sicuramente lo è qualcun altro. Eppoi noi volevamo prima concertare il programma, poi scegliere il candidato. Non credo sia possibile che decida solo una persona, anche se autorevole. Sarebbe un ulteriore effetto negativo di un partito oligarchico. Anzi monarchico. Finora è stato così e i risultati si sono visti. Credo che la gente abbia bisogno di un’alternativa, di un rinnovamento che non escluda neppure la Regione».

domenica 12 ottobre 2008

1a ASSEMBLEA PUBBLICA DEL COMITATO “VIDEO RED”


Il neo Comitato Pesarese “ Video Red “ costituitosi in occasione delle sanzioni inflitte per violazione del codice della strada attraverso il Vista Red posizionato nell’incrocio tra V.le della Vittoria e V.le della Repubblica , si riunirà in Assemblea il giorno 18-10-2008 alle ore 18:00 presso la sede civica di Piazza Europa a Baia Flaminia.

Saranno discusse le iniziative da intraprendere e dirette al totale annullamento delle sanzioni, pur prendendo atto dell’apertura manifestata dall’Amministrazione Comunale con la riduzione dell’importo relativo alle spese previste.

Saranno presenti i rappresentanti delle associazioni dei consumatori ADUSBEF e ADOC.

Il comitato di Pesaro sarà lieto della partecipazione dell’omologo comitato “Civis” di Fossombrone nella persona di Giulio Pierleoni per uno scambio di strategie contro i Video Red.

Il comitato tiene inoltre a ribadire, che pur senza dare una connotazione politica all’assemblea, ritiene doveroso invitare tutte quelle forze politiche e associazioni che a mezzo stampa e personalmente hanno appoggiato la causa del comitato e in special modo i “circolo della libertà – Triskel - La nostra Terra” che si sono adoperati per la raccolta delle firme contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica sul caso Video Red.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

 

Franco Boccarossa

mercoledì 8 ottobre 2008

Comunicato Stampa del Coord. dei Circoli di Centrodestra inviato ai quotidiani locali


Comunicato Stampa del Coord. dei Circoli di Centrodestra inviato ai quotidiani locali.


Le ultime dichiarazioni del Coord. Comunale di F.I. ( si vince alle prossime amministrative anche senza la Lega) e la costituzione degli organismi regionali del Pdl, non vanno certo nella direzione auspicata dal Coordinamento dei Circoli di centrodestra: il rinnovamento della classe dirigente e la costituzione un partito aperto anche alle espressioni della società civile.


Il coordinamento dei Circoli ribadisce la sua contrarietà a processi di “fusione a freddo” che non tengono in nessuna considerazione l’auspicio formulato dal presidente Berlusconi che ha sempre affermato nella costituzione del nuovo partito, di volerlo aperto alla società e sue espressioni e non, come purtroppo sta accadendo, alla sommatoria fra gli eletti e le segreterie dei due principali partiti F.I. e A.N.


Il coordinamento dei Circoli ritiene che la Lega sia e debba essere parte integrante della coalizione, e che se davvero, il Pdl si stà apprestando a realizzare uno sforzo politico-organizzativo per vincere le prossime amministrative locali, non può farlo senza il concorso della lega, considerando che se si vuol vincere, ogni singolo voto alla e nella coalizione può essere determinante.


Invitiamo pertanto il Coord. Comunale di F.I. a rivedere in modo radicale il giudizio espresso sul ruolo e funzione della Lega in seno alla coalizione e ad attivarsi perché nella costituzione degli organismi comunali e provinciali del Pdl, ci sia una presenza il più possibile allargata e condivisa.


Dichiarazioni pubbliche come quella sulla lega, sono in forte contrasto con gli sforzi fatti fino ad ora sia da F.I. che da A.N. di tenere unito il “Tavolo” del cambiamento ….in attesa della individuazione del candidato sindaco.


Il Coord. dei Circoli di Centrodestra

Circolo della Libertà “Pesaro”

Circolo della Libertà “Pesaro Futura”

Circolo Prov.le “Giovane Italia”

Circolo “La Nostra Terra”

Circolo Piazza del Popolo

Circolo Triskel

sabato 4 ottobre 2008

Federalismo fiscale. Una riforma storica. Oggi il governo ha definitivamente licenziato il testo della legge che istituisce il federalismo fiscale.


Federalismo fiscale. Una riforma storica.


Oggi il governo ha definitivamente licenziato il testo della legge che istituisce il federalismo fiscale.


Nella conferenza stampa che puoi rivedere su http://www.ilpopolodellaliberta.it Giulio Tremonti spiega con chiarezza che su questa riforma "c’e’ un consenso generale che si raccoglie nelle istituzioni più elevate del paese, nei governi locali, nelle forze politiche e nelle sedi che rappresentano la società civile".


E’ una riforma dovuta per attuare la Costituzione vigente, è una riforma necessaria per permettere alle istituzioni nazionali e locali di funzionare meglio e ai cittadini di controllare chi governa, a ogni livello.


E’ una riforma fortemente voluta dalla Lega ma che è patrimonio di tutta la coalizione.


Una riforma che non penalizza le regioni del Sud ma che rappresenta per il Meridione una grande occasione di riscossa e di rinascita, come ha detto il ministro Fitto.


Sul nostro sito e su http://www.governoberlusconi.it seguiremo il cammino di questa riforma, che è storica perchè una volta a regime permetterà ai cittadini di avere maggiore controllo sulla qualità della spesa e obbligherà le istituzioni a una maggiore efficienza e trasparenza.


Grazie per l’attenzione. Buona fine settimana,

on. Antonio Calmieri (responsabile comunicazione elettorale e internet Forza Italia/PDL)